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volo acrobatico: Leoni a Ravenna 28 novembre 2015

l 28 novembre 2015 si è tenuta a Ravenna la riunione convocata dal presidente AECI Giuseppe Leoni. La riunione è stata organizzata da Eva Montori, presidente dell'aeroclub Ali sul Mare di Ravenna.

La riunione aveva come scopo quello di intavolare una discussione tra piloti, AECI e i presidente dei club per consentire un migliore svolgimento dell'attività sportiva, visti i problemi macroscopici che si sono presentati a livello nazionale quest'anno. In Italia infatti esistono moltissimi piloti acrobatici, che, per varie ragioni, non partecipano ai campionati di acrobazia.

L'intento sarebbe stato nobile e c'erano tutte le premesse per una riuscita, ma, purtroppo, questo confronto non è stato possibile.

Il presidente Leoni ha costretto i numerosi soggetti accorsi ad ascoltare un monologo della durata di oltre un'ora e mezza in cui ha dato dimostrazione di non conoscere, o di voler far finta di non conoscere, i problemi che affliggono lo svolgimento di questo sport.

Il Presidente ha chiarito che le lettere di protesta per il campionato 2015 svoltosi a Lucca non saranno prese in considerazione, a suo dire su consiglio del CONI, per il fatto che i piloti coinvolti nella protesta non abbiano pagato l'obolo della tessera FAI 2015 (si tratta degli stessi piloti che non sono stati avvisati del campionato).

Secondo il presidente, nessuna colpa in merito alla crisi dell'acrobazia a motore a livello nazionale è riconducibile ad AECI.

La sua maggiore ossessione è sembrata essere quella di "fare bella figura" con i responsabili del CONI. Bella figura che, a suo avviso, farebbe se venissero organizzate una pluralità di gare.

Leoni ha ritenuto di chiedere ai presidenti di aeroclub presenti di organizzare una moltitudine di gare per il 2016, senza addentrarsi nei problemi organizzativi di tali gare, e senza affrontare gli ostacoli dei piloti nel partecipare ad una pluralità di gare in giro per l'Italia.

Leoni ha poi sconfinato palesemente nel ridicolo in due momenti, ed è difficile capire quale dei due sia stato il peggiore.

Ha introdotto l'argomento dei risultati sportivi a livello internazionale dicendo che l'acrobazia a motore è l'unica delle discipline AECI in cui, "per trovare i piloti in cima alle classifiche, occorre girarle a testa in giù". Si è reputato anche piuttosto spiritoso nel fare questo commento.

Quando gli è stato fatto notare che è stata vinta una medaglia d'oro al campionato europeo da un pilota italiano proprio quest'anno, si è dilungato nello spiegare come lui, in virtù dell'amore per questo sport, eroicamente si sia erto a scudo nei confronti del CONI contro la figuraccia (parole testuali di Leoni) che il pilota che ha vinto la medaglia d'ORO agli europei gli ha fatto fare- per il fatto di non aver indossato la maglietta aeci alla premiazione, bensì una camicia. Ha tra l'altro negato il fatto oggettivo che Aeci non avesse fornito la maglietta incriminata al pilota, dicendo che era soltanto la parola dei piloti contro la sua. Ma soprattutto ha negato il valore della medaglia d'oro, frutto dell'impegno e del talento di un pilota italiano che ha vinto, nonostante AECI,

Proseguendo per questa spirale di follia, in un secondo momento, cercando di manifestare affetto ai piloti, Leoni ha chiarito che egli ritiene che il rapporto tra AECI e l'acrobazia a motore sia assimilabile alla relazione tra genitori di molti figli, e il particolare rapporto con un figlio down (l'analogia é del presidente Leoni).

Dopo questo intervento prolisso, improduttivo, demoralizzante e a dir poco allucinante, Leoni ha impedito che i piloti potessero prendere la parola e spiegare le criticitá reali dello sport. Non ha consentito che venisse indicata la strada da seguire per AECI. Non è stata aperta alcuna discussione. Leoni ha impedito la presentazione e la discussione di qualsiasi proposta volta a migliorare le cose.

Il rappresentante dell'acrobazia a motore, Rodolfo Natale, non ha ritenuto di aprire bocca per tutta la durata della riunione, nè in difesa del pilota che ha vinto una medaglia d'oro al campionato europeo, nè in difesa dell'intera categoria "down".

Il presidente della CCSA, Fogliani, non ha avuto nulla da dire.

Il presidente della STS, Pietro Filippini, ha cercato di intervenire per spiegare a Leoni l'abc dello sport (ad esempio, che una medaglia d'oro all'europeo è un grande successo, oltre ad altri aspetti dell'attività sportiva che qualunque persona mediamente informata sullo sport riconosce), ma purtroppo il messaggio non è stato recepito dal presidente di Aeci, che ha proseguito per la sua strada.

Inutile dire che il principale effetto dell'intervento di Leoni è stata di inimicarsi la maggior parte dei presenti. La reazione a caldo dei piloti è stata quella di suggerire di creare uno sport auto gestito, tagliando fuori AECI.

Tuttavia, come in ogni vicenda, esistono dei lati positivi.

Il primo è che a Ravenna si sono radunati, per la prima volta dopo molti anni, una quarantina di piloti acrobatici (acrobazia a motore), il che non può che leggersi nel senso di dimostrare che l'acrobazia in Italia suscita ancora un qualche interesse tra i piloti.

Il secondo è che, seppure nella delusione e nell'arrabbiatura per le offese del presidente Leoni, i piloti presenti, forse con la sola eccezione del rappresentante dell'acrobazia a motore, erano tutti daccordo su qualcosa, il che segna di per sè un momento storico.

Forse a mente fredda riusciremo a trovare il modo, restando uniti, per sconfiggere la politica demenziale adottata ultimamente da chi avrebbe il ruolo istituzionale di promuovere lo sport.

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